sabato 28 maggio 2011

PROFILO DI LETIZIA BRICHETTO ARNABOLDI IN MORATTI

Alcuni appunti in ordine sparso, per non dimenticare “chi è” Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, oltre che esponente del PDL insieme col “magnifico”: Silvio Berlusconi.


Nel 2008, da tifosa interista, premia, casualmente, il cognato Massimo Moratti, con l’AMBROGINO D’ORO.

Nel 2009 - Premia con l'AMBROGINO D'ORO: Marina Berlusconi, presidente Mondadori, azienda ottenuta con la corruzione di un giudice (dovrebbe pagare 750 milioni di euro). Premiato anche Maurizio Belpietro di Libero, per “l'informazione”.

Nel 2011, AMBROGINO D’ORO speciale, inventato ad hoc fuori stagione, per l’Inter.

Infelice esternazione di Donna Letizia: “I clandestini abitualmente delinquono”. Sì, a volte per necessità, ma anche i figli dei sindaci miliardari non sono da meno. Il figlio Gabriele (Bebe), si fa costruire la famosa BAT-CAVERNA in via Ajraghi 30, utilizzando ex laboratori industriali per 447 mq. di superficie. Un interrato con cemento armato speciale, botola motorizzata, ring da pugilato, poligono di tiro, piscina salata con ponte levatoio, vasca idromassaggio e bagno turco.
La mamma ha varato un Piano del Governo del Territorio che ha procurato al figlio uno sconto economico stimato un milione di euro liberandolo dal vincolo da destinazione industriale a villa di lusso.

Madrina della più assurda delle ingiustizie: l'ECOPASS. Praticamente inutile, costoso e discriminatorio crea stress e difficoltà per la guida. E' al pari di un’estorsione o un pizzo che colpisce i più poveri. Incrementa l'acquisto di nuove auto, creando ulteriore inquinamento. Il primo cittadino uscente, Letizia Moratti, ha promesso in queste ore che, se verrà riconfermata a Palazzo Marino, renderà gratuito il ticket d'ingresso nel centro città a tutte le auto dei residenti.
Non ci sono parole: come Berlusconi compra i parlamentari, lei compra i cittadini.

Per le sue campagne elettorali nel 2006 ha speso 6.335.000 € e nel 2011 si parla di una spesa 10 volte superiore al suo avversario diretto: circa 13.000.000 di €. Questo è l'unico suo valore.

Appena sindaco licenziò, senza giustificato motivo, 10 dirigenti del Comune, affidando incarichi a consulenti esterni, molti senza requisiti. Condannata dalla Corte dei Conti per abuso d'ufficio per aver assunto 63 esterni (costo 8 milioni all'anno) sfiorando la spesa del 25% sul totale, contro il 5% ammesso per legge.

Le presenze della Moratti in consiglio comunale: 18 presenze su 94 sedute nel 2007; 6 su 75 nel 2008; 2 su 55 nel 2009. Ultima per presenze alle votazioni: solo nel 5% dei casi.

Nel 2009 voleva dedicare un parco a Bettino Craxi.

Nel 2010 il Tribunale di Milano ipotizza discriminazione verso i ROM.

Nel 2001 diviene la contestatissima Ministro dell'Istruzione. Con la sua riforma centrata sulla privatizzazione della scuola, ha cercato di abolire l'insegnamento dell'evoluzionismo. Fortunatamente scelta bocciata, dopo le contestazioni della comunità scientifica, che ha impedito all’Italia di regredire al Medioevo.

Letizia Moratti sceglie di giocare i soldi dei milanesi alla roulette dei derivati. Ma le criticità contrattuali al centro dell’esposto, e tuttora oggetto del processo penale a carico degli istituti, erano state rese note al sindaco Letizia Moratti già nel febbraio 2008, ovvero quasi un anno prima. Lo prova un documento “riservato e confidenziale” redatto dallo studio legale Pavia e Ansaldo (cui il Comune aveva chiesto una consulenza sui derivati). Nel testo, mai protocollato tra gli atti comunali, i legali giudicano “non corretta” la valutazione effettuata dalle banche sull’effettiva convenienza dell’operazione ipotizzando per questo possibili “responsabilità sotto il profilo amministrativo e civilistico”. Al centro della questione c’è ovviamente la maxi emissione obbligazionaria da 1,68 miliardi realizzata nel 2005 dalla giunta presieduta dall’allora sindaco Gabriele Albertini. Secondo il Pm Alfredo Robledo, i contratti derivati sottoscritti a copertura dell’operazione, e rinegoziati in seguito proprio dall’amministrazione Moratti sempre con l’obiettivo di garantire un risparmio all’ente pubblico, avrebbero consentito alle banche di guadagnare 100 milioni di euro “spogliando dolosamente” il comune.

Nel 2009, proclama: a Milano non esiste mafia o camorra.

Il sindaco di Milano ha ottenuto dal governo poteri speciali per le opere pubbliche (il Bertolaso del nord). Deciderà a sua discrezione, senza gara, gli appalti per strade e metrò, case e scuole. La notizia è passata assolutamente inosservata. L'ordinanza di Silvio Berlusconi, datata 19 gennaio 2010, è piuttosto chiara: il sindaco di Milano, già commissario straordinario per l'Expo, diventa supercommissario anche per le opere "normali", quelle previste dal piano triennale del Comune. In deroga a ogni norma, da ora, basta controlli. Milano torna a essere un ducato, dove decide tutto la signora Moratti.

Grande sponsor dell'abolizione dell'ICI per tutti (anche per i ricchi proprietari, dato che per le case dei non possidenti era già stata abolita da Prodi), si rifà facendo impennare incassi da multe e divieti vari.

Nel 2008, il ministro dell’istruzione Fioroni, diffida la Moratti per la circolare del 17-12-07 con cui vieta l’istruzione alle scuole per l’infanzia ai figli di immigrati senza permesso di soggiorno e a chi non è in regola coi pagamenti con questa motivazione: “E’ uno dei diritti fondamentali dell’uomo. Impedirne la fruizione significa ledere la dignità della persona umana. Non possono esistere deroghe a questa fruizione né per le colpe dei padri né per lo stato di povertà”.

Il consigliere prediletto del nostro sindaco è il pranoterapeuta-guaritore Mario Azzoni (sensitivo-diagnosi a distanza-imposizione delle mani), già segnalato dall'Associazione antiplagio nel 1989 per circonvenzione d'incapace, con studio a Milano e a Como e fa capo a un vero impero finanziario con terreni, negozi e società straniere con base in Svizzera e nelle isole Marshall. Perché non si rivolge a Wanna Marchi?

Nel 2006, a ridosso della sua candidatura a Sindaco, si presenta per la prima volta alla manifestazione del 25 Aprile, all'insegna della festa per tutti, aggrediti e aggressori, accompagnando il padre nella carrozzina, pur convivendo in una coalizione di partiti legati a ideologie che sono state la causa di tante sofferenze.

Il padre comunque, pur essendo medaglia d'argento della resistenza e imprigionato a Dachau, è uno dei venti componenti, indicati dal golpista Edgardo Sogno, dei famigerati "comitati di resistenza democratica" che avrebbero dovuto, anche con le armi, impedire un’eventuale vittoria del PCI alle elezioni negli anni 70 e 80.

Nel 2004, prevede l'immissione a ruolo di oltre 15.000 insegnanti di religione cattolica, che verranno assunti a tempo indeterminato nella scuola pubblica, scelti dalla Curia e pagati dallo Stato.

Le strade che portano alle cinque ville di Silvio Berlusconi ad Antigua sono state illuminate a spese dei milanesi. Un accordo siglato nel marzo 2008 tra il sindaco e il governo guidato da Baldwin Spencer, impegna, infatti, la città di Milano a inviare fondi per l’illuminazione delle strade, così da garantire una maggiore sicurezza nel paradiso fiscale, più altri finanziamenti di salvaguardia territoriale, in vista del voto Bie per aggiudicarsi l’EXPO’ 2015.

Nel 2010 paga uno spot planetario con i soldi di Palazzo Marino. Un contratto per pubblicizzare sulle tivù estere e negli aeroporti il suo intervento a Davos al World Economic Forum. Una piccola campagna di promozione della sua immagine internazionale per soli 75.000 €.

Nella sua campagna propagandistica utilizza "bufale", per condizionare l'opinione pubblica, sapendo che le smentite fanno meno danni dei proclami. Prima di quella dell'accusa al candidato Sindaco concorrente Giuliano Pisapia, che apostrofa di ladro negli ultimi secondi di un faccia a faccia, per evitare la replica, aveva già diffuso un (da lei definito), articolo del Financial Times, in cui si tessono le lodi della stessa e delle sue grandi capacità. In realtà, faceva parte di un inserto pubblicitario a pagamento di 5 pagine, dedicato anche a moda, Borsa e Citylife.

Qualche dato o qualche cifra potrebbero essere non esatti, ma certamente danno l’idea complessiva del valore morale del personaggio. Buon voto! 28-05-2011

mercoledì 4 maggio 2011

UN POPOLO ORMAI LOBOTOMIZZATO E VACCINATO DALLE PIU' EFFERATE NEFANDEZZE, ASSISTE INERTE O COMPLICE ALLA MOSTRUOSITA' DI CIO' CHE STIAMO FACENDO IN LIBIA.

lunedì 2 maggio 2011

HABEMUS PAPAM di Nanni Moretti

Una nuova moda, un nuovo filone per catturare l’attenzione del pubblico di bocca buona: i difetti dei potenti da risolvere. Come nello squallido “ Il discorso del re”, dove se non altro la storia è vera, Moretti ci prova con l’inadeguatezza di un Papa. Operazione altrettanto squallida. Dov’è il Moretti caustico e ironicamente ispirato degli anni passati? Facendo un confronto farei un’equazione paragonabile ai vecchi “amici miei” con la nuova ultima versione. Anche le sequenze, spesso fuori contesto, alle quali eravamo abituati, ma che arricchivano il film come in una licenza poetica, sanno di stantio e di forzato. Nessun apporto né politico, né psicologico, né filosofico. Insomma una prova troppo infantile perché meriti un plauso.